Accettazione dell’eredità
L’eredità si acquista attraverso un atto di accettazione. L’acquisto del legato è invece automatico e non necessita di accettazione.
L’accettazione retroagisce al momento dell’apertura della successione e, una volta acquisita con l’accettazione la qualifica di erede, non è più possibile rinunciarvi. L’accettazione non può essere sottoposta a condizioni o termini, il diritto di accettazione non può essere ceduto ad altri ma è trasmissibile per causa di morte. Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni dal giorno di apertura della successione.
Si possono distinguere diverse tipologie di accettazione:
- Accettazione Espressa: Avviene tramite atto pubblico o scrittura privata.
- Accettazione Tacita: Si manifesta attraverso atteggiamenti e azioni che dimostrano la volontà di accettare l’eredità, come ad esempio avviare una causa per divisione ereditaria o pagare debiti ereditari.
- Accettazione Presunta: Prevista dalla legge quando il chiamato è in possesso dei beni ereditari e non redige l’inventario entro tre mesi dall’apertura della successione.
- Accettazione Pura e Semplice: Senza riserve, unisce il patrimonio del defunto a quello dell’erede, che è responsabile dei debiti ereditari anche con il proprio patrimonio.
- Accettazione con Beneficio d’Inventario: Permette di separare il patrimonio del defunto da quello dell’erede. Deve essere espressa e preceduta o seguita dalla redazione dell’inventario dei beni ereditari. È obbligatoria per eredi minori, interdetti o inabilitati e richiede l’autorizzazione del Giudice tutelare.
Per effettuare l’accettazione con beneficio d’inventario, ci si rivolge alla cancelleria del tribunale civile del luogo in cui il defunto aveva l’ultimo domicilio o a un notaio, che trasmetterà l’atto al tribunale per la trascrizione. Il termine per effettuare l’accettazione con beneficio è di tre mesi dal decesso del defunto per l’erede in possesso dei beni ereditari.
Cos’è l’Accettazione Tacita dell’Eredità?
Dispositivo dell’art. 476 Codice Civile
L’accettazione è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede [460, 477, 478, 527, 2648].
L’accettazione tacita dell’eredità è una modalità di accettazione ereditaria che si verifica quando il beneficiario compie azioni che indicano la volontà di accettare l’eredità, anche in assenza di una dichiarazione esplicita in tal senso.
Trascrizione dell’Accettazione Tacita
Affinché l’accettazione tacita abbia validità legale, è necessario che sia trascritta nei Registri Immobiliari. Questo processo è cruciale per garantire la continuità delle registrazioni e proteggere gli acquirenti dei beni ereditari.
Differenza tra Accettazione Esplicita e Tacita
L’accettazione esplicita avviene tramite un atto formale di accettazione dell’eredità, solitamente redatto da un notaio o dal cancelliere del tribunale. In contrasto, l’accettazione tacita si manifesta attraverso comportamenti che indicano una volontà di accettare l’eredità.
Responsabilità nell’Accettazione Tacita
Chi accetta tacitamente l’eredità diventa responsabile dei debiti ereditari con il proprio patrimonio personale, nel caso in cui quello ereditario risulti insufficiente a coprirli.
Differenza tra Accettazione Tacita e con Beneficio di Inventario
L’accettazione tacita implica una responsabilità illimitata sui debiti ereditari, mentre l’accettazione con beneficio di inventario limita tale responsabilità ai beni ereditati.
Accettazione Tacita e Amministrazione di Sostegno
Il beneficiario di un’amministrazione di sostegno può accettare tacitamente l’eredità, a meno che non vi siano disposizioni contrarie stabilite nel decreto di nomina.
Costi della Trascrizione
I costi fissi per la trascrizione dell’accettazione tacita includono imposte, tasse e l’onorario del notaio.
Cos’è l’Accettazione Tacita dell’Eredità?
Nel diritto successorio, l’accettazione dell’eredità può avvenire in diverse forme, tra cui l’accettazione tacita. Quest’ultima si contrappone all’accettazione espressa, che richiede una dichiarazione formale attraverso atti pubblici o scritture private autenticate.
L’accettazione tacita si verifica quando il beneficiario compie un atto che implica la sua volontà di accettare l’eredità, senza una dichiarazione esplicita in tal senso. Questo principio è regolato dall’art. 476 del Codice Civile.
Un esempio di accettazione tacita è la vendita di un bene ereditato: se il venditore non fosse l’erede, non avrebbe il diritto di disporre del bene. Tuttavia, non tutti gli atti relativi ai beni ereditari costituiscono accettazione tacita, ad esempio quelli per scopi conservativi.
Trascrizione dell’Accettazione Tacita nell’Eredità
La trascrizione dell’accettazione tacita è necessaria per garantire la validità legale dell’atto di accettazione ereditaria. Questo procedimento rispetta il principio di continuità delle trascrizioni secondo gli articoli 2648, comma 3 e 2650 del Codice Civile.
Senza la trascrizione, le successive registrazioni o iscrizioni non avrebbero effetto legale. Ad esempio, se un acquirente contraesse un mutuo per acquistare un immobile ereditato, senza la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità, l’iscrizione ipotecaria non sarebbe valida.
Tutela dell’Acquirente e l’Erede Apparente
La trascrizione dell’accettazione tacita serve anche a proteggere gli acquirenti dall’azione di un presunto erede. Questo evita che l’acquirente di buona fede sia danneggiato nel caso in cui il vero erede faccia valere i suoi diritti successivamente.
La trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità è quindi fondamentale per garantire la continuità delle transazioni e proteggere gli interessi delle parti coinvolte. Il motivo principale per il quale è necessaria tale formalità è la tutela dell’acquirente, e dell’eventuale banca mutuante, dalla fattispecie dell’erede apparente. È, infatti, possibile che chi vende sia erede solo apparentemente e, quindi, chi acquista potrebbe subire l’azione di petizione di eredità da parte dell’erede vero ed essere tenuto, così, a restituirgli il bene. Tale rischio, però, non si realizza se viene eseguita la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità a favore dell’erede apparente purché l’acquirente dell’immobile sia in buona fede.
È Sempre Necessario Trascrivere l’Accettazione Tacita dell’Eredità?
L’accettazione tacita dell’eredità di solito viene trascritta nei Registri Immobiliari, con oneri a carico dell’erede, entro vent’anni dall’apertura della successione. Trascrivere l’accettazione è consigliabile anche dopo vent’anni, poiché l’azione di petizione di eredità è imprescrittibile, sebbene l’usucapione possa influire sui singoli beni.
La Nota di Trascrizione dell’Accettazione Tacita
Per la trascrizione dell’accettazione tacita, non è necessario includere i dettagli degli immobili nel titolo presentato, ma è essenziale specificarli nella nota di trascrizione. Questo garantisce la continuità delle transazioni e protegge gli interessi delle parti coinvolte.
Il Beneficiario dell’Amministrazione di Sostegno e l’Accettazione Tacita dell’Eredità
Il beneficiario dell’amministrazione di sostegno può accettare tacitamente l’eredità, a meno che non sia diversamente stabilito nel decreto di nomina. Questo istituto legale protegge le persone che hanno difficoltà a gestire autonomamente il proprio patrimonio.
Differenze tra Accettazione Tacita, Esplicita e con Beneficio d’Inventario
L’accettazione tacita avviene attraverso atti che indicano la volontà di accettare l’eredità, senza una dichiarazione formale. L’erede è responsabile dei debiti ereditari con il proprio patrimonio personale.
L’accettazione con beneficio di inventario richiede una dichiarazione esplicita e l’inventario dei beni ereditari. L’erede è responsabile dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, proteggendo il proprio patrimonio personale.
In sintesi, mentre l’accettazione tacita comporta una responsabilità illimitata sui debiti ereditari, l’accettazione con beneficio di inventario limita tale responsabilità ai beni ereditati.
Differenze tra Accettazione Tacita di Eredità e Accettazione Presunta
L’accettazione presunta (o ex lege) si verifica automaticamente quando il chiamato è in possesso dei beni ereditari ma non redige l’inventario entro tre mesi dall’apertura della successione. Anche chi, dopo aver redatto l’inventario, non dichiari di accettare l’eredità entro quaranta giorni, diventa erede puro e semplice (articolo 485 del Codice Civile). Questa forma di accettazione opera come “sanzione” per l’inattività del chiamato, attribuendogli automaticamente la qualifica di erede. La principale differenza con l’accettazione tacita risiede nella modalità di manifestazione della volontà di accettare l’eredità: mentre la tacita si basa su comportamenti concludenti, la presunta avviene per effetto della legge, indipendentemente dalla volontà del chiamato.
Trascrizione della Dichiarazione di Successione
La trascrizione della dichiarazione di successione ha solo effetti fiscali e non costituisce una trascrizione degli acquisti mortis causa degli immobili ereditari. La Corte di Cassazione ha chiarito che questa trascrizione non è un titolo idoneo per il trasferimento della proprietà dei beni ereditari. Anche l’Amministrazione finanziaria ha ribadito che non garantisce la continuità delle trascrizioni.
Costi della Trascrizione dell’Accettazione Tacita dell’Eredità dal Notaio
I costi fissi previsti per la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità, per ciascuna conservatoria dove sono ubicati i beni immobili ereditari, includono:
- Euro 200,00 di imposta ipotecaria;
- Euro 59,00 di imposta di bollo;
- Euro 35,00 di tassa ipotecaria.
Luigi Ragone
